Il rating per le società di gestione dei servizi idrici. La metodologia di Moody’s e un’applicazione alle aziende italiane (2014)

Giovanni Canitano, Paolo Peruzzi e Francesca Spinicci

Pubblicato in: In Blue Book. I dati del servizio idrico integrato in Italia. Utilitatis, Roma, Maggio 2014.

Abstract

L’industria dei servizi idrici è un settore ad alta intensità di capitale. L’investimento in questo settore è particolarmente necessario al fine di assicurare un’adeguata capacità di produzione e a mantenere in buono stato di funzionamento il complesso delle reti e degli impianti (Canitano, Danesi, Passarelli, & Peruzzi, 2012). Il potenziamento infrastrutturale di tali servizi richiede, però, un elevato assorbimento di risorse finanziarie: in Italia gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) stimano in 65 miliardi di euro gli interventi necessari nei prossimo vent’anni (ANEA & Utilitatis, 2011). In quasi tutti questi casi il rating svolge una funzione essenziale per assicurare alla società di gestione l’accesso agli strumenti di finanziamento. Il rating si rende necessario quando si deve ricorrere ai mercati finanziari per il collocamento di obbligazioni (notes). Sebbene si tratti di valutazioni diverse per complessità e procedure, il rating viene utilizzato ordinariamente anche nel caso di mutui chirografari. Il rating assume un ruolo minore invece nel caso del project financing e delle cartolarizzazioni dei crediti, basati sulla proiezione dei flussi di cassa della singola iniziativa. Il rating potrebbe essere utilizzato anche nei finanziamenti pubblici, nel caso in cui si tratti di finanziamenti a tasso agevolato e dove viene quindi valutata la meritorietà del credito del beneficiario.

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La riforma dei servizi idrici: la regolazione locale, il contratto e gli incentivi (2007)

Letizia Danesi, Monica Passarelli, Paolo Peruzzi

Pubblicato in: Canitano G, Di Laurea D., Doni N. (a cura di). La convenzione di affidamento e la regolazione del servizio idrico in Italia. Franco angeli, 2007

Abstract

La situazione ante riforma presentava una estrema polverizzazione di enti, per la maggior parte comunali,
che non consentiva di garantire servizi efficienti: si disperdevano energie umane ed economiche; non si
operava una razionale utilizzazione delle risorse naturali e non si raggiungeva un effettivo controllo e
preservazione della loro qualità; laddove esistevano gli impianti, risultava inefficace il trattamento delle
acque ai fini di una loro restituzione ai corpi idrici; non permetteva di introdurre moderne tecnologie.
Con l’obiettivo di migliorare l’efficienza produttiva, il livello qualitativo del servizio, le tutela della risorsa e
l’autofinanziamento del settore con la legge Galli viene disegnata una nuova organizzazione del servizio e
fissati le caratteristiche del sistema di regolazione che inevitabilmente deve essere creato a seguito della
separazione dell’indirizzo dalla gestione. Gli elementi distintivi della regolazione del servizio idrico sono quelli
di essere una regolazione per contratto, di tipo incentivante, prevalentemente locale. Il presente articolo si
propone di indagare i vantaggi e svantaggi che tali caratteristiche portano con sé.

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